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di Annunziata&Conso del 04/03/2019

PILL n. 1 – 2019

04/03/2019

MiFID II: Consob richiama l’attenzione sulla trasparenza dei costi dei servizi di investimento

Con provvedimento del 28 febbraio 2019, la Consob ha richiamato l’attenzione dei soggetti vigilati sul rispetto degli obblighi in materia di informazioni sui costi e gli oneri connessi alla prestazione di servizi di investimento e accessori nonché agli strumenti finanziari.
La Consob, in particolare, ricordando come MiFID II richieda un grado di trasparenza (disclosure), sia ex ante che ex post, più alto rispetto a quello previsto dalla normativa previgente (MiFID), ha precisato che i distributori:

  • dovrebbero adoperarsi per ottenere i dati necessari dai produttori, qualora le informazioni sugli strumenti finanziari non siano pubblicamente disponibili;
  • quando non riescano ad ottenere i dati dal produttore, dovrebbero valutare se possono fornire informazioni adeguate al cliente sui costi e gli oneri dello strumento finanziario;
  • se ritengono di non essere in grado di ottenere le informazioni necessarie, dovrebbero evitare di inserire tali strumenti nella propria gamma prodotti;
  • in ogni caso, trasmettono le informazioni ai clienti il prima possibile una volta maturato il periodo di riferimento.

In tale ambito, l’Autorità di Vigilanza ha sottolineato che:

  • nella “Relazione sui servizi” da trasmettere entro il 31 marzo p.v.. gli intermediari dovranno illustrare i presidi adottati per adempiere ai suddetti obblighi di trasparenza;
    In merito a tale Relazione si deve precisare che, ai sensi della delibera Consob n. 17297 del 28 aprile 2010:

    • quanto a SIM, banche italiane, Poste Italiane S.p.A. e ai 106 TUB, si fa riferimento alla “Relazione sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell’attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazioni o da banche“;
    • per le imprese di investimento UE con succursale in Italia, le banche UE con succursale in Italia e delle imprese di Paesi terzi (banche e imprese di investimento), il riferimento è alla “Relazione sulle modalità di svolgimento in Italia dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell’attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazioni o da banche“;
    • quanto agli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico nazionale, il riferimento è alla “Relazione sulle procedure di svolgimento dei servizi e attività di investimento, contenente altresì la descrizione dell’attività di controllo interno svolta nell’anno solare precedente nonché l’organigramma dello studio al 31 dicembre dell’anno precedente, con l’indicazione dei nominativi dei dipendenti e dei collaboratori“;
    • quanto alle SGR ed alle SGA che svolgono servizi di investimento, e/o commercializzano OICR propri o di terzi il riferimento è alla “Relazione sulla struttura organizzativa“;
    • la prossima “Relazione di conformità alle norme” dovrà contenere gli esiti dei controlli effettuati sul tema dalla funzione di compliance.